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Da Cesare una specialità per ogni giorno della settimana.
"Il famoso locale nel quartiere Prati offre la ribollita toscana il martedì, la zuppa di farro a fagioli il mercoledì e il giovedì sono di rigore gli gnocchi".

I cronisti e I collaboratori de IL Tempo visitano ristoranti a bar In forma rigorosamente anonima. Preghiamo i titolari degli esercizi di non prestare fede a coloro the si presentassero a nome dal giornale nell'intento di ottenere sconti o trattamenti dl favore.
IL ristorante "Cesare" è tra i più celebri ristoranti dal quartiere Prati ed è situato a pochi passi da piazza Cavour. Il locale è a disposizione di ogni tipo di clientela, anche di quella the lavora e the vuole consumare un buon pranzo, ma leggero e veloce. La cucina presenta vari tipi di pietanze, dal pesce fresco alla carne passando per la pizza cotta nel forno a legna a le gustosissime zuppe. Proprio le zuppe sono uno dei vanti dal ristorante che propone la farinata per tutta la settimana, mentre le altre a seconda del giorno. Il martedì, ad esempio, c'è la ribollita toscana il mercoledì la zuppa di farro e fagioli, il giovedì quella con orzo a lenticchie ed il venerdì pasta a ceci.
Il menu propone molti piatti, come si può capire già dagli antipasti. Se ne possono scegliere a base di carne come il crostino toscano, il ricercatissimo lardo di Colonnata, o il prosciutto di cervo. Altrimenti l'antipasto toscano, a base di finocchiona, lardo di Colonnata, salame a coppa di cinghiale. Per chi desiderasse dal pesce ecco alici marinate, frutti di mare misti, pesce spada affumicato con rughetta a gamberi, polipetti affogati e tartufi di mare. Ravioli di ricotta al salmone e spaghetti con crostacei sono i primi in sintonia con il pesce. Per chi seguisse un itinerario gastronomico differente ci sono gli gnocchi, ma solo il giovedì, le fettuccine alla "Cesare", o ancora con funghi porcini o al tartufo bianco. Capitolo a parte merita la pizzeria the propone le più note pizza dalla margherita alla capricciosa, con un'attenzione particolare alla qualità dei prodotti con cui sono preparate.
Per secondo meritano una nota le carni di manzo di purissima razza Chianina, cotta ai ferri, the fanno concorrenza ai saltimbocca alla romana, all'abbacchio alla scottadito a al fritto di cervello, carciofi a zucchine. La scelta dei secondi di pesce è ampia ed oltre alle classiche spigola a orata si potrebbe provare anche un rombo, o un sarago, o magari la frittura di paranza, e di venerdì il baccalà alla livornese. A contorni delicati come le verdure bollite si affiancano quelli più sostanziosi come i fagioli all'uccelletto, con pomodoro aglio e peperoncino, o le puntarelle all'olio con salsa d'alici. I dessert in carta sono freschi di giornata a richiestissima è la zuppa inglese insieme ai dolci fatti in casa, al creme caramel ed alla panna cotta servita con salsa ai frutti di bosco. La carta dei vini offre una vastissima gamma di etichette, tra bianchi a rossi.


Nel Cuore del quartiere Prati carne e pesce da "Cesare".
"Il locale ha sia una parte interna che esterna. Tra i primi segnaliamo il crostino toscano e la bresaola di bue piemontese"

Il ristorante " Cesare " si trova nel cuore del quartiere Prati ed è uno dei più tradizionali ristoranti della zona, attento sia alla clientela locale che a quella internazionale.
Il locale, che ha sia una parte interna che una esterna, ha un menù che si presta sia per pasti veloci, per le persone che lavorano e che non hanno molto tempo a disposizione, ma anche per pasti ricchi e articolati in più pietanze.
La cucina è sotto la responsabilità dello chef Domenico di Felice per quanto riguarda i primi piatti e di Tonino Di Nizo per quanto riguarda i secondi piatti; i due chef sono poi coadiuvati dal personale di cucina. Inoltre, il ristorante offre anche la possibilità di ordinare delle pizze. A scorrere tra le portate c'è veramente l'imbarazzo della scelta ed è difficile scartare dei piatti a vantaggio di altri.
Anche la presentazione delle portate è molto curata e il personale di sala è amichevole e accomodante. Gli antipasti sono sia a base di carne che a base di pesce.
Tra i primi segnaliamo il crostino toscano, il prosciutto di cervo, e la bresaola di bue piemontese, ruchetta e grana. Per gli amanti del pesce, invece, si può cominciare con degli ottimi polipetti affogati, un cocktail di gamberi, le vongole veraci alla marinara, il pesce spada affumicato con ruchetta e gamberi. Anche la scelta dei primi è molto ampia, sia a pranzo che a cena. Direttamente dalla fantasia creativa dello chef, sul tavolo dei clienti arrivano le fettuccine al salmone, i ravioli ricotta e salmone, gli spaghetti con crostacei, oppure i tradizionali spaghetti alla amatriciana, quelli alla carbonara o le semplicissimi fettuccine al pomodoro.
Ottima la carne: tra i secondi si segnalano la bistecca di manzo di razza chianina ai ferri, il filetto di manzo, l'abbacchio scottadito, i saltimbocca alla romana con prosciutto di cervo, i funghi porcini arrosto.
Sempre fresco il pesce, molto gustosi alcuni piatti che vanno assolutamente mangiati: aragosta, crostacei, arrosto misto, rombo, merluzzo, spigola, orata e molte altre varietà ancora. Infine, per concludere in bellezza, i dessert: panna cotta con salsa ai frutti di bosco, composizioni di frutta, melone al porto, creme caramel, sorbetto al limone e molti dolci fatti in casa.


MANGIA E BEVI
di Gianni e Paola Mura
Ti amerò sempre, sostanza
Secondo il "New York Times" , "a superb old-style restaurant". Un posto affidabile, diciamo noi, carne o pesce che sia. A due passi da Piazza Cavour, ha una clientela di aficionados (molti sono quelli che lavorano al Palazzo di Giustizia). Sarà perché, in stagione, non è mai sprovvisto di funghi e tartufi. Sarà perché, la sera, si difende bene anche sulle pizze (in forno a legna, lo stesso dove la domenica è di turno il maialino). Ma soprattutto, pensiamo, perché è un posto di sostanza e non d'apparenza. E la sostanza, prima della qualità, la si vede dall'abbondanza delle porzioni. Non lasciatevi fuorviare all'insegna (Hostaria, pizzeria). Sappiate invece che il pesce, dalle coste laziali, arriva non una, ma due volte al giorno, che la carne chianina è quella certificata, che la cantina ha ottime bottiglie e che il sommelier, Fabio Maltese, sa come consigliare e servire. Il ristorante, sviluppato in lunghezza, vagamente liberty, con dehors estivo, non ha un fascino particolare. Tutto poggia sulla qualità delle materie prime. Cesare Arrigoni arrivò qui da Altopascio nel '60, ora sono al timone i figli, Armando e Alessandro. In cucina, Domenica De Felice e Tonino Di Nizo, uno chef abruzzese e uno quasi (Amatrice). Si è mantenuta la tradizione del piatto fisso: martedì ribollita, mercoledì farro con fagioli, giovedì gnocchi e orzo con lenticchie, venerdì pasta e ceci e farinata con cavolo nero. Per gli appassionati di mare, il crudo (ostriche e tartufi), le alici marinate, e poi appetitosi , piccanti spaghetti con polpo e pecorino, rombo al forno, croccante frittura di paranza, latterini, alici fritte, un'ottima pescatrice in umido, grigliate, crostacei. Per in carnivori, una monumentale fiorentina (i toscani ci tengono, l'hanno codificata loro). Oppure tagliata, saltimbocca, ma già prima possono dilettarsi con prosciutto di cervo, coppa di cinghiale e lardo di Colonnata (quello vero). Tutti di casa i dolci, che non vogliono stupire ma solo piacere, e ci riescono. Zuppa inglese, semifreddo all'arancia, crostata di visciole, torta di mele, panna cotta. Non mancano i buoni istillati e sul dessert si può degustare vino a bicchiere.
Servizio attento e sollecito, talvolta anche troppo. I camerieri, in maggioranza non giovanissimi, filano come treni.
Un ritmo meno bersaglieresco, almeno la sera, consentirebbe di apprezzare meglio le non poche virtù di questo ristorante.




Rediscovering fine traditional cuisine near the city's great basilicas CESARE(St.Peter's)

For a meal worthy of a Renaissance pope, take a relatively short taxi ride from St.Peter's up Monte Mario to the Cavalieri Hilton Hotel and dine at La Pergola, probably the best restaurant in Rome (and one of the most expensive).
But those wishing to stay nearer the Vatican will do very well indeed at Cesare, a superb old-style restaurant serving Roman and Tuscan fare made from very fine ingredients. A glass case filled with fresh fish greets diners as they enter, and the theme continues in the tastefully painted marine motifs in the long half-paneled dining room.Nevertheless, the menu offers a wide range of both meat and fish antipasti, pastas and soups and main courses.We were served by an old-school walter, the kind who knows just what you want to eat even if you don't. Thus i accepted an antipasto of insalata di mare, one of the freshest, tenderest seafood salads ( containing shrimp, mussels, squid, cuttlefish and celey strips dressed with oil, lemon and parsley ) I have tasted. Octopus salad featured the superior polipo verace, distinguishable by two rows of suckers on the tentacles.

Spaghetti all'amatriciana, which followed, was tomato sauce with bits of guanciale (cured pork), hot pepper and pecorino cheese, the latter not brought to the table. The Tuscan bean and farro ( emmer ) soup equally hearty and delicious, served with good green oil, but we had to ask for the pepper mill.

The excellent saltimbocca alla romana was butter-tender slices of veal, topped with prosciutto and fresh sage, sautéed in white wine. Franco's abbacchio scottadito ( grilled baby lamb chops ), meant to be picked up and gnawed, were delicious as well. People often forget that Roman food also means extraordinary vegetables, such as carciofo ( artichoke ) alla romana, entirely edible and redolent of mentuccia ( penny-royal ), and tender green chicory leaves, boiled, then sautèed with olive oil, garlic and hot pepper. To close, a torta di mele, apples and custard in a pie crust, was appropriately homely.
Wanting a light red wine, we close vino novello Toscano IGT San Giocondo ( $11,75) in preference to the many big Italian reds and French labels. The house wines are also offered by the glass - a rarety.


DA CESARE:

13 Via Crescenzio; 686-1227. Right behind Castel Sant'Angelo;always full because the food is consistenly excellent.
Rome's best carciofi alla Romana (Roman-style artichokes in season); also pasta e ceci (macaroni and chickpea soup) , tagliata (sliced, grilles florentine steack), fresh fish, homemade gelato (ice cream) whit fresh fruit, and, evenings only, pizza from a wood-burning oven.
Outdoor seating. Closed Sun. p.m. and Mon. AE,DC,MC, V.$31 for meat, 28 for fish.

sabato 20 gennaio 2001

DA CESARE RIVIVE IL CLIMA ANNI 70 di FABIO TURCHETTI.

ROMA - Tra le esperienze che forse più confortano il gastronomo di turno, ogni qualvolta debba mangiare "per professione", c'è quella di poter rendersi conto tangibilmente di come il livello della ristorazione classica, medio-borghese, tranquilla, consolidata, sobriamente conservatrice, sia migliorato negli ultimi anni, grazie al rinnovato interesse per l'enogastronomia da parte dell'utenza media.
A parte gli sperimentatori culinari (col codazzo dei loro imitatori pasticcioni), e scavalcando tutte le correnti "modaiole" dei wine-bars, delle pizzerie "diverse", delle culture fusion od etniche(talvolta, invero, molto interessanti), quello che più balza agli occhi è la volontà, da parte della più attenta e volenterosa ristorazione radicata a concezioni "anni 70", di mantenere salde le tradizioni di cucina e d'immagine di sempre, aggiornandole ai tempi con un'adeguata selezione delle materie prime, con un'appassionata ma oculata scelta enologica, con l'uso di tecniche di cottura tali da rimuovere consuetudini ormai obsolete, e con l'apporto di camerieri in divisa, non più giovanissimi, che ancora facciamo della cortesia l'arma migliore. Così è da "Cesare" un "classico", a due passi da piazza Cavour, sorto nel'65: con soffitti a volte, lumi alle pareti e appliques in legno, dove le carni giungono dalla Toscana ( date le origini dei titolari), i pesci(all'amo o alla rete!) arrivano due o tre volte al giorno e un garbatissimo sommelier presenta duecentociquanta vini, molti dei quali in mescita al bicchiere. Sedete tranquillamente nella lunga sala iniziale o nelle altre due che seguono, e procedete( se non opterete per il menù degustazione toscano) con frutti di mare, ostriche e tartufi, polpo verace bollito con fagioli toscani, spaghetti con crostacei o con vongole veraci greche(scelte appositamente, carnosissime), poi pesci di ogni tipo e in tutti i modi. Se avreste appetito terragno non preoccupatevi : troverete salumi toscani scelti, coppa e prosciutto di cinghiale, fettuccine con salsiccia di Colonnata, ribollita, farro con fagioli, fiorentina chianina certificata, tagliata di manzo, abbacchio scottadito, saltimbocca alla romana.
In alternativa valide pizze cotte a legna. In chiusura qualche formaggio di livello e poi i dolci, casalinghi e semplici ma ben fatti.


CESARE, ROMA E' SERVITA

Da Cesare, nel romano quartiere Prati, esiste dal 1966 ma l'ho scoperto solo la scorsa primavera occupandomi dei prodotti di Paolo Parisi, maiali e polli, a Lari (Pisa), telefono 0587.685327. In un elenco di ristoranti stellati che fanno la spesa da lui, l'insegna dei fratelli Alessandro e Armando Arrigoni si distingueva per mancanza di medaglie al valore guidaiolo. In particolare, Alessandro mi scrisse una simpatica e-mail: "Lavoriamo da un anno i prodotti di Paolo Parisi. Personalmente ritengo che uova e polli sono di qualità superiore. I polli fatti arrosto sono un poco duri, caratteristica che li esalta nella qualità. Infatti io riesco a mangiare il vero pollo ruspante solo a casa mia in Toscana, dove mia madre ancora li alleva come una volta. Idem per le uova che non hanno nè l'aspetto nè il sapore di quelle vendute nei negozi. Tutti i prodotti di Parisi hanno riscosso un grosso successo nel nostro ristorante, questo a significare che per gustare prodotti eccellenti (ne abbiamo molti, dal pesce di coffa pescato ad amo alla chianina vera, alle vongole veraci della Grecia) non bisogna per forza spendere un patrimonio".
Confermo: questo locale, un ingresso con gli antipasti a vista, poi tre rumorose sale dove i camerieri girano sicuri, ha un volto uguale a quello di tanti altri indirizzi cari a professionisti e famiglie della della media borghesia, posti che se li "mangi" o li ignori è assolutamento lo stesso, ma ha un'anima molto più schietta e genuina, vincente.
Gli Arrigoni, entrambi in sala, entrambi giovani, 44 anni Armando che subentrò al padre nell'80, 32 Alessandro arrivato dieci anni dopo, propongono un mix terra-mare tra Toscana (hanno radici a Fucecchio e Altopascio) e Roma, con la cantina governata da Fabio Maltese.
Sono piatti, tanti, forse troppi, che non nascondono sorprese perchè noti da sempre ma resi importanti dalla qualità della materia prima. A fine novembre ci ho dato dentro, in compagnia di Fabio Turchetti; alici marinate, polpo verace bollito, insalata di mare, misto di cinta senese (prosciutto, lardo, coppa e lonza), carciofi alla romana, puntarelle, spaghetti all'amatriciana con pecorino di fossa, salsiccia di cinta senese in padella con erbette, infine abbacchio scottadita. Nulla di light, anche se mi farebbe piacere la prossima volta trovare sapori ancora più ignoranti in capolavori come l'amatriciana.
 
 
     
 
     
   
     

 


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